3 novembre 2018

Daily Archives

  • ultimo giorno

    E così siamo arrivati al nostro ultimo giorno in questo bel paese.

    Iniziamo con una morigerata colazione davanti alla nostra stanza.

    10746367168 IMG 3577

    La vista sull’oceano è grandiosa e sentire il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia….veramente non ha prezzo.

    Questa notte, gli animaletti del giardino hanno rotto un pò le scatole: Formichine, moscerini e scarafaggi. Forse non volevano lasciarci tornare a casa. Sarà un segno del destino?

    Eppure, bisogna rientrare, per poi poter pianificare un altro viaggio. Cosa che avverrà già durante il nostro volo di rientro. Ah Ah Ah.

    Sri Lanka, oppure Ceylon, come veniva anticamente chiamata. O ancora lacrima dell’India, vista la vicinanza al grande paese.

    Paese bellissimo da girare, da scoprire, da vivere, da conoscere. Da come me lo ha descritto Stefano detto anche il Ciaco, non mi sembra cambiato di molto, negli ultimi 10 anni, periodo in cui c’è stato con la “ciaca”. Gente affabile, dai modi sempre gentili ed educati (forse dovuti anche all’influenza buddhista). Paese che sicuramente mi piacerebbe rivisitare perché 2 settimane sono troppo poche per capire certi modi di fare e di vivere. Paese dove l’acqua è buona da bere e l’igiene è comunque ad un buon livello, vista la situazione del paese. Noi, infatti, non abbiamo avuto nessunissimo problema di “fastidiose rogne” allo stomaco. E per assaggiare, come piace a noi, il vero StreetFood, qui di problemi non ce ne sono.

    Che dire poi del nostro autista Charles; sempre di buon umore, capace gi gestire i piccoli problemi che giornalmente possono capitare. Bravo autista ma con due piccoli vizietti: Parla spesso al telefono quando è alla guida (qui comunque è praticamente la normalità) ed è goloso di prosiutto (come lo chiama lui). Qui non lo trova ma cercheremo di farglielo recapitare in qualche modo.

    Altro non mi viene da dire o da fare, se non asciugarmi una piccola lacrimuccia che inevitabilmente scende al mio rientro in Italia. Un pò perché appunto lascio uno splendido paese, ancora tutto da scoprire. E poi perché, una volta rientrato, comincerò a risentire i soliti piagnistei: Il PD. i 5S, la Lega, lo spred che sale, Berlusconi, le tasse, la politica. CHE 2 PALLE.

    Sapete cosa vi dico? noi intanto ci godiamo queste ultime ore in relax.

     

     

  • uno sbuffo…

    …e via.

    Questo è quello che succede quando cerchi di avvistare le balene. Sono delle emerite “paracule”; prima vengono alla destra della barca, spariscono per un pò e poi riemergono alla sinistra. Mah.

    Diciamo che la giornata non era delle migliori, per l’avvistamento di questi pescioloni. Lo ha detto anche The captain del barcon. No good day, today.

    Già siamo partiti in ritardo, avendo dovuto aspettare due comodi turisti che se la sono presa un pò troppo con comodo.

    Arrivati al largo, poi, mezza nave stava vomitando per il mal di mare. Noi invece, a darci dentro con la colazione offerta dall’equipaggio.

    Ah.Ah.Ah. Sempre detto. Chi ha fatto il lupetto da piccolo, non avrà mai di questi problemi.

    E quindi, alla fine della fiera, abbiamo avvistato solo qualche schiena di questi enormi cetacei. Bello ugualmente.

     

     

Copyright Strazzerino