….e il mistero delle birre scomparse
A circa 20 minuti di auto dalla riserva ci siamo fermati in un centro commerciale per fare un po’ di provviste. E indovinate dove siamo andati a fare la spesa? Da Despar! Solo che qui si chiama semplicemente Spar, anche se i colori, il logo dell’alberello e gli slogan sono l’esatta fotocopia di quelli di casa. Abbiamo fatto scorta di carne per la grigliata di questa sera e preso il necessario per la colazione di domani. Ma è al momento di cercare il bere che siamo entrati in un loop di pura confusione culturale.
Volevamo abbinare alla carne un paio di birrette defaticanti, ma nel reparto bevande del supermercato c’era il vuoto cosmico. Niente. Nemmeno l’ombra di un’alcolica gradazione. Abbiamo scoperto che qui in Sudafrica vige una regola bizzarra: l’alcol è una cosa seria (o peccaminosa, chissà) e non può stare insieme ai pomodori e ai biscotti. Per comprare una birra devi uscire fisicamente dallo Spar ed entrare in una sorta di “Stanza dei Desideri” adiacente, un negozio separato che vende ogni ben di Dio tra alcolici e superalcolici. Una specie di caccia al tesoro alcolica che ci ha strappato più di un sorriso.





